All’Iran viene riconosciuto il suo ruolo (seconda parte)

All’Iran viene riconosciuto il suo ruolo (seconda parte)

2-Il “fattore” IS e la ricerca di una nuova stabilità regionale: La virulenza con cui lo Stato Islamico (IS) ha progredito nella sua prima espansione, quella per intenderci che lo portò non più tardi di un anno fa ad una manciata di km da Baghdad, e che nel corso dei mesi successivi, fino ad oggi, ha consolidato il proprio dominio su quei territori sunniti a cavallo tra Siria ed Iraq, divenendo sempre più “Stato”, ha costretto paradossalmente l’Occidente, USA in primis, a dover riconsiderare il ruolo regionale dell’Iran.

Il passo con cui l’Iran, dall’esser considerata una nazione “canaglia”, ad assurgere invece al rango di “indispensabile” alleato nella lotta contro l’IS, è sembrato a molti fin troppo breve, in particolare per Israele, mai realmente minacciato dalla cricca di Raqqa, il cui diniego per i risultati raggiunti a Vienna non ha tardato a farsi sentire. Rimostranze che sono cadute sostanzialmente nel vuoto. Il Presidente Obama, infatti, non è andato oltre a delle rassicurazioni puramente formali. A nostro giudizio sembra ormai che né Israele, né l’eterno conflitto palestinese, sortiscano più quell’interesse capace di animare le passioni di un tempo. Un po’ forse per la stanchezza generale sulla questione, ma soprattutto per il fatto che, rispetto anche solamente ad una decina di anni fa, i problemi geopolitici in Medio Oriente e nel Mondo Arabo/Islamico si sono moltiplicati ed aggravati.

Inevitabilmente Teheran, e la sua indubbia influenza su tutto l’ampio fronte sciita, possono rappresentare un fattore di stabilità regionale in divenire. Un nuovo ruolo non certo sgradito all’Occidente, ora che la sedicente “minaccia nucleare” sembra esser stata disinnescata. E’ poi sempre bene rammentare che proprio l’Occidente ha posto moltissimo impegno nella destabilizzazione dell’area, impegno che è stato fin troppo costante, e dai risultati a dir poco criminali. Per questo motivo gli USA, primi imputati in gran parte delle attuali criticità regionali, sono ormai alla ricerca di una sorta di nuovo equilibrio, dove non doversi immischiare direttamente, ed in cui innestare la presenza dell’Iran, in una sorta di triangolo formato assieme a Turchia, ed Arabia Saudita.

Non sarebbe certamente uno scenario da fantapolitica ritenere che l’obbiettivo ultimo della Casa Bianca, ma anche di Cina e Russia, sia quello di lasciare ai tre principali Stati islamici, sia per storia, sia per rilevanza economica, il compito di spartirsi il Medio Oriente de facto, senza però che possa prevalere uno sugli altri, anche al netto delle lagnanze di Tel Aviv.

(segue)

Share

Lascia un commento