Invito alla responsabilità

Invito alla responsabilità

Si, occorre essere responsabili.

Lo dicono tutti.

Responsabili verso i propri cari, vero gli altri, verso lo Stato.

È vero.

Oggi portiamo un carico di responsabilità enorme.

Siamo in questo momento responsabili. 
Non della salute. Del nostro DESTINO.

Siamo ORA responsabili dei debiti che stiamo contraendo.

Siamo ORA responsabili dei licenziamenti cui assisteremo.

Siamo ORA responsabili dei suicidi che verranno.

Siamo ORA responsabili del tracollo.

Siamo ORA responsabili dell’asservimento che sarà assoluto.

Sì, occorre essere responsabili.

Ce lo dice lo Stato.

Ce lo dice una classe dirigente che con un tale traffico di merci e uomini non si era immaginata che anche le malattie viaggiassero rapidamente.

Ce lo dice una classe dirigente che ha falcidiato uno dei nostri vanti: la Sanità pubblica.

Ce lo dice una classe dirigente che, sia a livello locale sia nazionale, non ha tutelato l’unica sua ragion d’essere: il cittadino.

Come si fa a credere a questo Stato?

NOI in nome del FUTURO dovremmo assumerci la nostra dose responsabilità.

Ma che cosa abbiamo fatto finora?

Abbiamo pagato le tasse.

A testa bassa abbiamo aiutato aziende in fallimento.

Abbiamo assistito allo sperpero del denaro pubblico. 

Abbiamo visto il tessuto economico sgretolarsi sotto i nostri occhi.

Abbiamo accolto.

Abbiamo assistito.

Abbiamo pregato il Dio Denaro che ci è stato detto di pregare.

E noi dovremmo essere i responsabili per salvare gli irresponsabili ai governi.

Noi, a cui è stato lasciato il cerino acceso in mano.

«Non dobbiamo ammalarci perché non ci sono posti letto!»

Già una frase del genere dovrebbe portare il popolo per le strade.

Ma gridano e gridiamo “irresponsabile!” chi preso dal panico – creato ad arte e con tempismo perfetto – fugge.

Ma gridano e gridiamo “irresponsabile!” chi ha ancora voglia di vita, anche di quella sbagliata ma che voi ci avete portato come esempio.

Ma gridano e gridiamo “irresponsabile!” chi osa affermare – dati dell’Istituto Superiore di Sanità alla mano – che nel 2017 i decessi per influenza sono stati 663 decessi mentre 13.516 di polmonite.

E trovano pronti i servi. I delatori. Persone che ogni regime ha conosciuto.

La disobbedienza civile e la libertà tanto decantata sono morte.

Uccise da un virus.

Quello dell’indifferenza di fronte a questa lenta morte.

Hanno spinto il tasto reset.

Si chiama default controllato e ordinato.

Hanno imparato le lezioni del passato.

NOI NO.

Marco Linguardo

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