Coprifuoco

Coprifuoco

Un governo non legittimato dal voto – ma da una maggioranza fluida creata a tavolino – sta decidendo in nome del popolo italiano misure sempre più restrittive in nome dell’allerta per quel che prosaicamente è stato definito “nuovo coronavirus” o, semplicemente, “coronavirus”. 

– Parte tecnica

Leggiamo innanzitutto dal sito del Ministero della Salute

http://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?lingua=italiano&id=5337&area=nuovoCoronavirus&menu=vuoto

«Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache».

La fonte, pertanto, risulterebbe attendibile.

Ora, sempre dallo stesso sito del Ministero della Salute, leggiamo che «il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2»(1). 

In Italia, avvalendoci delle schede Istat (2) per gli anni 2014-2017 (il 2018 non è disponibile) abbiamo avuto:

Nel 2014: 417 decessi per influenza e   9.068 di polmonite. 

Nel 2015: 675 decessi per influenza e 11.362 di polmonite.

Nel 2016: 316 decessi per influenza e 10.837 di polmonite.

Nel 2017: 663 decessi per influenza e 13.516 di polmonite.

I dati per i contagiati per influenza e virus che attaccano le vie respiratorie in generale (che causano per esempio la polmonite) non sono ovviamente disponibili.

In questo momento, 11 marzo, i contagiati da coronavirus sono 10.149. Ma più interessanti – dal punto di vista comparativo! – sono i decessi: 631.

Questi sono i numeri. I numeri non complottano. I numeri si leggono.

Da questi numeri si evince che certamente non è la “banale influenza”

Ma, anche, che – come si legge dal sito del Ministero della Salute – «come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie».

Da aggiungere ci sarebbe da dire – cosa che la pregiata comunità scientifica fotogenica non fa – che l’andamento delle temperature in questo 2019/2020 può essere una concausa di questo fenomeno che sta ora (a marzo) avendo il suo picco. Per fortuna, la stessa comunità scientifica, ci ricorda di come la popolazione stia invecchiando. E dirlo non significa affermare che il nuovo coronavirus colpisca esclusivamente gli anziani, ma che può portare a decorsi clinici luttuosi soprattutto in questi ultimi.

I dati non complottano. I dati devono essere comparati.

– Parte politico/economica

Premessa: Occorre considerare la tendenza dell’Italia che, in questi ultimi due anni – quando è stata chiamata al voto -, ha mostrato un allontanamento sempre più marcato dalla politica socio-economica condotta dalla UE (volendo usare il termine giornalistico si parla di euroscettici).

Vediamo le azioni economiche condotte in nome e per conto del popolo italiano per “aiutare le aziende e i cittadini” dopo che si è creato il panico. 

«Via libera unanime della Camera all’aumento del deficit chiesto dal governo. I voti a favore sono 332. Nessun voto contrario e nessun astenuto» (3). 

«In Consiglio dei Ministri abbiamo stanziato risorse straordinarie per 25 miliardi. Si tratta di 20 miliardi in termini di indebitamento netto che corrispondono a 25 miliardi di stanziamenti»(4).

Non bisogna essere un luminare in economia per capire che questa manovra porterà nel migliore delle ipotesi a essere in ostaggio dell’Unione Europea che in questo momento con Christine Lagarde, presidente della Bce, si è dimostrata molto flessibile. Una flessibilità a caro prezzo.

Nel frattempo fino a ieri la Borsa ha registrato perdite che definire importanti è un eufemismo. Ma da oggi (i casi della vita) i titoli stanno migliorando (e guarda caso proprio i bancari).

Nel frattempo si sta discutendo un inasprimento delle misure restrittive seguendo il “laboratorio-Lombardia” con una chiusura di 14 giorni di ogni attività non vitale (sarebbe da discutere poi sulla classificazione). Per adesso sembrerebbe un’ipotesi rifiutata. Ma i ladri (sì, i ladri del futuro di una nazione) vengono di notte. Con i decreti.

– Conclusione

Ognuno è libero di credere a ciò che vuole, ma è anche il tempo di chiarezza. Di definire le posizioni. 

Chiamatemi irresponsabile. Ne faccio un vanto.

Accusatemi di non sostenere un governo di unità nazionale. Fiero.

Ma nessuno potrà dire a me, e a quanti la pensano come me, di essere stato il gendarme di un governo che ordina e a cui siamo tenuti a dire: “Obbedisco”.

Esiste un reato di procurato allarme. Gli indizi, per ora, ci sono tutti.
Bisogna solo scegliere da parte di chi.

Marco Linguardo

(Laurea in Scienze Biologiche, La Sapienza, 1992)

Note

(1) Ma i dati epidemiologici si discostano di molto. l’OMS ha calcolato per la Sars: 8.437 contagi e 813 decessi tra il 2002 e il 2003, mentre ad oggi – 11 marzo – 118.542 contagi e 4.350 decessi. Quindi, a voler essere chiari, sembrerebbe essere il fratello bastardo. In Italia, per la Sars, ci furono solo 4 casi e nessun decesso.

(2) http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCIS_CMORTE1_EV#

(3) http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Coronavirus-Conte-Stanziati-fino-a-25-miliardi-per-emergenza-ok-a-scostamento-deficit-4a9093d5-1662-4338-8849-c4bd151cfabd.html

(4) cfr. nota 3.

Immagini

Sito del Ministero della Salute
Sito Istat
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