Per 30 denari…

Per 30 denari…

Tu, immondizia esistenziale bianca, che marci (e marcisci) gioiosa con quelli che tu, proprio tu, chiami “fratelli”; di cosa ormai ti sei “liberata” meretrice, per essere così felice, così spensierata?

Per quale motivo hai quella faccia, così ispirata da tanta bontà, così ebete nella sua ingenua fede laica nell’uomo “naturalmente buono”?

Da che cosa ti hanno “liberato” i tuoi “fratelli”?

Forse dalla responsabilità di tramandare una cultura gloriosa, una civiltà piena di grandezza e di orgoglio, cose troppo onerose per te, figlio senza padri di questa epoca in cui tutto ha un prezzo, anche tu.

Sono troppo pesanti da preservare i tanti lasciti preziosi della civiltà d’Europa, per una nullità come te.

Non fa per te l’Urheimat ancestrale nordica degli indoeuropei, che non è certo l’Africa, o il fiorire delle civiltà nate sotto i segni del patriarcato guerriero, dei culti solari e di quella spinta vitale alla conquista; da Ovest al Nord/Est, da Sud all’Asia, sul cui solco camminò l’Europa fino a non molto tempo fa.

La Kultur millenaria ti spaventa, composta da miti, poemi, poesia e musica, studi filosofici e sapienziali, misticismo religioso e pragmatismo scientifico.

Così come non compendi le forme d’arte ispirate alla celebrazione di un’identità specifica, che non fu mai astrazione ma lascito per l’eternità; dalle incisioni rupestri della Val Camonica, fino al Rinascimento, arrivando al Neo Classicismo, e fino agli ultimi bagliori di un’arte identitaria in pieno ‘900.

E com’è dura da accettare la grandezza dei condottieri dell’Ellade e della Roma repubblicana. Com’è scomoda la figua di Alessandro il macedone o di Cesare, o della lunga sequenza di Imperatori che da “Cesare” presero non soltanto il nome.

E com’è difficile da accettare il connubio romano/germanico, vera levatrice identitaria delle stirpi dell’Europa occidentale. Ed il connubio romano/bizantino, che diede forma all’Oriente slavo. Ma per te la nostra civiltà arriva dall’Africa… Vero?

Tu, che ti vergogni delle tue origini biologiche e storiche, non sai quanto le origini fossero la forza legittimante delle dinastie reali, che fecero dell’Europa la dominatrice d’interi continenti.

E poi le nazioni dell’evo moderno, con la loro organizzazione verticistica, con i loro eserciti, frutto di una millenaria propensione alla crudele ma necessaria, ordalia della guerra.

Tu, pacifista vile, volenteroso leccapiedi di ogni forma di codardia, non potrai mai comprendere Leonida, o Scipione l’Africano, Vercingetorige, Arminio, i crociati, gli ordini monastico/cavallereschi, von Wallenstein, von Clausewitz, e tutti quei sacerdoti, mistici e cultori di quella sacra “liturgia della spada” iniziata sotto le mura di Ilio, ed i cui ultimi degni araldi si cimentarono sui campi di battaglia delle due guerre mondiali.

Tu, immondizia esistenziale, non sei degno di ricordare nemmeno i servi della gleba medioevali, perché loro, in confronto a te, valevano mille volte di più.

Tu marcia pure, povero “viso pallido” senza radici, in mezzo ad una marea scura di allogeni, quelli che amorevolmente chiami “fratelli”. Oggi tu ti culli nel mito del “buon selvaggio”, che hai l’illusione di educare al tuo stesso vuoto esistenziale cosmopolita. Presto sarai il servo del “buon selvaggio”, che nel frattempo si ergerà quale tuo padrone.

E tu per cosa diventerai schiavo?

Per 30 denari…

Giuda!

Gabriele Gruppo

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