Identitarismo europeo ad un bivio (sesta parte)

Identitarismo europeo ad un bivio (sesta parte)

Terminata la spiegazione riguardante il processo di formazione di una vera e propria “neo lingua”, atta a far apparire la sostituzione etnica agli autoctoni europei come un fattore/fenomeno di cui “non potremo fare a meno”, a detta dei traditori della stirpe, passiamo ad una breve analisi sul soggetto migrante; ovvero, lo strumento della sostituzione, colui che beneficia (e ne beneficerà) in senso materiale del suo essere “strumento”, e che parimenti rende un servizio a coloro che ne muovono i passi fin dalla terra d’origine.

Una grande bugia mediatica si cela dietro a sbarchi e flussi umani verso l’Europa. Giusto per esser chiari fin da principio, nelle migrazioni troviamo due distinte categorie, originate da due altrettanto distinte causali: esiste il migrante/profugo, frutto collaterale di guerre e conflitti di vario tipo, che rappresenta però la parte minoritaria del flusso umano verso l’Europa, ed esiste il migrante economico, numericamente maggioritario, ma che è ben celato nella sua natura strumentale dai fautori della sostituzione etnica, proprio dietro al flusso dei migranti/profughi. Ciò in ragione di mimetizzare con un’aura di tragedia motivazioni che nulla hanno di tragico, e che nulla hanno di emergenziale.

Il così detto migrante economico non giunge mai da regioni in guerra, nella maggior parte dei casi la sua base di partenza si trova in nazioni africane avviate ad una fase di sviluppo economico e sociale ormai conclamata, come la Nigeria il Senegal o il Maghreb, ed in generale tutta l’area occidentale del continente. Chi in Africa vive da decenni in regioni di conflitto e carestia non ha né la possibilità logistica di poter espatriare, né tanto meno i mezzi economici per migrare; in quanto il cammino di questi sedicenti “disperati”, che giungono agli occhi degli europei attraverso le immagini spettacolarizzate dei barconi stipati, o delle marce a piedi, è organizzato da un apparato affaristico/malavitoso che coinvolge consorterie che potremmo definire senza mezzi termini mafiose, Stati compiacenti (come la Turchia) e coadiuvate da ONG, chiese di vario ceppo e gruppi di pressione apolidi ostili all’identità d’Europa, desiderosi di fare del nostro continente una cloaca etno/razziale aperta alle necessità di creare nuove forme di consumi, per una tipologia umana sradicata.

Sfatiamo alcuni luoghi comuni:

I migranti economici NON SONO VITTIME.

Sono nella maggior parte dei casi giovani leve, maschi, che hanno avuto la possibilità di “pagarsi un biglietto” costoso verso l’Europa, che equivale in termini di valore africani a quello che potrebbe essere l’acquisto di un immobile.

I migranti economici NON VENGONO PER ARRICCHIRE MA PER ARRICCHIRSI.

Sono stati istruiti in maniera capillare su tutte opportunità di sfruttamento del sistema d’accoglienza negli Stati dell’Europa occidentale, della possibilità di usufruire di ogni tipo di agevolazione e sussidio, e della prostrazione in cui versa il carattere di resistenza dei popoli che andranno a sostituire.

Inutile ribadire chi si cela dietro a questa enorme opera di genocidio sistematico dei popoli bianche d’Europa, operato con strumenti apparentemente indolori ma estremamente letali.

Tuttavia, coloro che oggi “tifano” per la sostituzione etnica potrebbero un domani esserne parimenti vittime.

L’attuale flusso di migranti economici, infatti, andrà a rafforzare le comunità allogene afro/asiatiche presenti in Europa, creando un vero e proprio serbatoio di manovalanza che, se armata, potrà facilmente spazzar via ciò che resta della rispettabile democrazia dell’accoglienza, delle chiese terzomondiste, delle ONG pullulanti di giovani idioti con il mito del cosmopolitismo.

Quelli che oggi sono ancora un branco di parassiti, dediti per lo più a vivere di sussidi e di piccoli reati, potrebbero diventare il braccio violento della sostituzione etnica, scagliati con forza contro un debole castello di tolleranza, che “difende” degli eunuchi incapaci di reagire.

  

(segue)

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