StampAlternativa volta pagina

StampAlternativa volta pagina

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Un “voltare pagina” che è, in realtà, un vero e proprio “ritorno alle origini”.

In principio, quasi dieci anni fa, ci fu ControInFormazione, il primo blog che Thule-Italia ideò per poter far sentire in modo diretto la propria voce su tematiche che andavano oltre il contesto culturale e storico dell’Associazione.

Da oggi, invece, con la scelta di riallineare StampAlternativa verso Thule, archiviamo il progetto politico del Movimento di Transizione Nazionale e ridiamo a questo blog la funzione per cui nacque, in altre parole, “Informare per Formare”.

Non rinneghiamo certo nulla, non siamo soliti rinnegare, men che meno quello che fu il tentativo sincero di creare un soggetto politico, che fosse di rappresentanza a chi pensavamo potesse condividere la nostra visione del mondo. Esperimento di cui ci assumiamo tanto i meriti quanto i fallimenti.

Abbiamo costatato purtroppo in questi anni, tutti i limiti umani e materiali che hanno impedito alla nostra iniziativa politica di poter avere uno sbocco continuativo e concreto. Quindi, la decisione di “tirare i remi in barca”, e di ritornare all’essenza di quello che fu il progetto iniziale del blog di Thule-Italia, è per noi un passaggio senza traumi e senza rimpianti.

Comprendere il proprio ruolo in questi tempi difficili di caos e di grandi incognite è fondamentale, se si vuole REALMENTE offrire una vera alternativa al sistema dominante. Un sistema le cui difficoltà e criticità sono lì a dimostrarne il palese fallimento storico, la sua arroganza nel voler ritenersi ciò che di meglio l’umanità abbia prodotto negli ultimi secoli; incontestabile, intoccabile, quasi una divinità laica da venerare ed ossequiare.

Noi rigettiamo l’infallibilità di questo “Dio” che cammina su gambe fin troppo umane, noi non ci riconosciamo nella sua evoluzione, nei suoi principi, nei suoi valori o nelle sue promesse di una nuova età dell’oro.

L’intento che ribadiamo con forza attraverso la scelta fatta, è quello di offrire a chi sente di avere uno spirito differenziato e differenzialista uno strumento utile di critica ai precetti del sistema, uno strumento per conoscere le dinamiche della post modernità, e per trovare spunti di formazione. Una “voce” che possa essere d’ispirazione anche per chi fa politica attiva, o per chi semplicemente non si riconosce nelle tante (troppe) tifoserie politiche, che nell’epoca dei social-media distolgono spesso l’attenzione da quel che realmente conta.

Troppe, infatti, sono le belle bandiere che vediamo essere tenute alla ribalta, da mani che ci fanno sorgere più di un dubbio. Mani che sfruttano per mere finalità elettorali genuini sentimenti embrionali di reazione alla disgregazione della nostra civiltà europea, mani che poi, una volta al potere, siamo certi non faranno altro che reiterare la vita di questo sistema, offrendo giusto qualche palliativo populista e poco altro.

Il nostro obbiettivo, sicuramente più ambizioso oggi che dieci anni fa, è quello di far comprendere la necessità vitale di essere radicalmente avversi a qualsiasi facile moina del sistema, e di essere altrettanto radicali nella proposta alternativa. Una proposta che DEVE essere intelligente, ponderata, magari non per tutti, e capace di non bruciare chi ne è portatore.

Il nostro fondamento ideologico è e sarà per sempre il Nazionalsocialismo, di cui riconosciamo meriti e lungimiranza. La sua sconfitta è per noi egualmente importante, in quanto ci serve da monito per non ricadere in altri similari errori.

Grazie a questa stella polare organica formuliamo da tempo le critiche al sistema, ma anche tesi e proposte che non hanno mai avuto secondi fini, e con l’archiviazione del nostro progetto politico vien meno anche l’accusa di voler fare proselitismo. Tesi e proposte che non puntano a null’altro se non a contribuire nel far nascere in Italia un’avanguardia di uomini, capace di governare nel futuro prossimo l’eventuale reazione biologica di almeno una parte del nostro popolo, necessaria a lottare contro i nuovi dogmi del “Dio” laico del XXI secolo, in modo strutturale, finalmente rivoluzionario per una patria ritrovata e rinnovata.

 

Gabriele Gruppo

 

 

                                                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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