Presentazione “Mein Kampf” a Verona

Presentazione “Mein Kampf” a Verona
Scaduti i diritti d’autore affidati nel dopoguerra dagli Alleati al land della Baviera, che ne aveva vietata fino ad oggi la pubblicazione, è uscita a gennaio la prima edizione legale del Mein Kampf (che aveva comunque continuato a circolare in “edizioni pirata”), il libro-programma scritto da Adolf Hitler negli Anni Venti.
La nuova edizione è stata pubblicata e curata dall’Istituto di Storia Contemporanea di Monaco; si tratta di due volumi di duemila pagine ciascuno – la maggior parte delle quali occupate da 3500 note critiche realizzate da un comitato di esperti per “sfatare il mito hitleriano” – al costo di 59 euro.
A suscitare scalpore è il fatto che la prima tiratura di 4mila copie è andata esaurita già il primo giorno di vendite, l’8 gennaio 2016; il Mein Kampf, in pratica, non ha nemmeno raggiunto le vetrine delle librerie; l’associazione di categoria s’è premurata di far sapere che la maggior parte dei librai tedeschi non esporrà comunque il libro in vetrina o sui banchi, ma lo terrà nascosto, vendendolo solo su richiesta o prenotazione.
È stata prevista una seconda tiratura per coprire le 11mila prenotazioni (in progressivo aumento) rimaste inevase, che dovrebbe aver visto la luce il 18 gennaio. Già si sono verificati casi limite di copie acquistate su Amazon e rivendute per svariate migliaia di euro!

A settantanni dalla morte dell’uomo guida del Nazionalsocialismo, a novantanni dall’uscita della prima edizione (1925), nonostante la damnatio memoriae, i divieti, le distorsioni e i sabotaggi editoriali, questo documento storico a guida antropologica e politica continua ad essere pubblicato, letto, studiato in più parti del mondo.
Forse è perché l’autobiografia hitleriana coglie e contribuisce a sviscerare molti tra i nodi più aggrovigliati della storia moderna e contemporanea dell’Europa, e non solo?
Il nostro circolo librario si è posto questa domanda; si è chiesto cosa ci sia di straordinario (nel senso letterale del termine) in questo trattato politico. È per rispondere agli interrogativi – e non per solleticare l’esaltazione dei frustrati, le mitomanie da tastiera, le psicopatologie dei disordinati o la morbosità degli accumulatori seriali di cimeli e memorabilia – che ARDENTE ha deciso, in collaborazione con l’Associazione Culturale VFS, di affrontare il Mein Kampf, affidandoci alla serietà e al rigoroso criterio metodologico che contraddistingue i lavori della romana Thule Italia Editrice, la quale ne ha realizzato un’edizione italiana che, stando alle parole della stessa casa editrice, è frutto di una traduzione completamente ex novo, che ridona il senso e ripristina la metrica in conformità all’originale tedesco del 1925, recuperando inoltre le parti mancanti dalla traduzione di Angelo Treves al quale la Bompiani affidò il compito per l’edizione italiana, senza commenti e limitata presenza di note solo laddove necessarie.
Una formula, questa della riproposizione oggettiva e conforme all’originale e priva di corpo critico “rieducativo”, che si accorda con lo sforzo del nostro circolo di proporre momenti di conoscenza e approfondimento il più possibile mondati dalla pedagogia del pensiero unico, ma aperti invece alla libertà di pensiero e di espressione, senza pretese o finalità d’indottrinamento.
È quindi un orgoglio per il Circolo Librario Ardente presentare questo 1° volume – noto all’estero come Mein Leben – in anteprima a Verona, sabato 20 febbraio alle ore 16.30 presso la sala conferenze dello spazio polifunzionale Domus Scaligera.
Un evento storico-culturale che, purtroppo, causa la limitatezza dei posti a disposizione, si svolgerà su invito e in forma privata.
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Circolo Librario ARDENTE
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